mercoledì 10 luglio 2013

Il rosso




Il rosso è un colore caldo ed intenso che rappresenta la forza e la voglia del bambino di mettersi in gioco, di agire. Il bambino ha dunque bisogno di esprimersi, raccontarsi, entrare in contatto con ciò che lo circonda. Questo colore dunque rappresenta un carattere estroverso, allegro, che ha bisogno di dare sfogo alle proprie emozioni e di lasciare un segno attraverso la loro vitalità.
Se il bambino utilizza particolarmente questo colore esprime una personalità attiva ma impulsiva che potrebbe aver bisogno di maggior sazio per muoversi. Solitamente viene utilizzato molto prima dei sei anni in quanto non è ancora in grado di gestire bene le proprie pulsioni.
Al contrario, invece, se il bambino tende ad evitare questo colore può essere sinonimo di un soggetto che sta vivendo un forte periodo di stress, di oppressione dalle regole o che non si senta accolto e amato a sufficienza.
Solitamente viene usato spesso nei disegni dei bambini proprio per la vitalità che esprimono quotidianamente.

martedì 9 aprile 2013

Il marrone


Il marrone è dato dall'unione dei tre colori primari: rosso, giallo e blu.
Nonostante sia un colore scuro rappresenta la felicità e la gioia di vivere provata dal bambino.
Il marrone è il colore che rappresenta la terra e che dunque richiama ai bisogni primari di ogni individuo. Nei bambini più piccoli è un simbolo anale, che rappresenta la scoperta di se stessi. 
L'unione del marrone con altri colori rappresenta la capacità di vivere la vita con spensieratezza e vivacità, di affrontare giorno dopo giorno senza troppe pretese.

giovedì 21 febbraio 2013

Il grigio


Il grigio è dato dall'unione del nero e del bianco, due colori opposti, uno chiaro e uno scuro, uno che rappresenta la spensieratezza e la pace e l'altro le paure del bambino. Questo, dunque, è un colore neutro che tende a simboleggiare il rifiuto di lasciarsi andare troppo o impegnarsi in qualcosa per difendersi dal mondo imprevedibile che ci circonda. 
Chi utilizza molto questo colore tende a fare ciò che gli viene richiesto in modo non spontaneo ma automatico e meccanico, ha difficoltà nell'esprimere ciò che prova realmente e non riesce a essere incisivo nelle situazioni. Chi lo rifiuta, al contrario, non ha paura di esprimersi e raccontarsi esprimendo le proprie idee.

sabato 5 gennaio 2013

Il nero




Il nero è un colore scuro che rappresenta la negazione del colore e si contrappone al bianco.

Con questo colore si tende a individuare le paure e le ansie che il bambino cerca di rappresentare nel foglio.
La scelta del nero spesso non viene accompagnata dall'utilizzo di altre tonalità, essendo il nero un colore forte e incisivo.
Il bambino che lo utilizza in abbondanza ci sta comunicando un rapporto difficile con le persone a lui vicine, in continuo conflitto. Perciò, se prevale questo colore nei suoi disegni, è consigliato di osservare i suoi movimenti e di ascoltarlo per capire cosa lo spaventa e gli impedisce di affrontare la sua vita serenamente.

martedì 27 novembre 2012

Il bianco


E' raro che il bambino utilizzi il colore bianco per disegnare; solitamente, infatti, il bianco rappresenta la parte non disegnata o colorata.
In questo caso il colore bianco, dunque, funge da divisorio tra diversi colori, ognuno dei quali rappresenta una diversa emozione.
Tuttavia il bianco è un colore chiaro, che rappresenta la positività, la spensieratezza e la purezza dello spirito del bambino.

venerdì 14 settembre 2012

I colori e gli stati d'animo

I bambini dai 3 ai 6 anni sono più interessati dal colore che dalla forma del disegno. 
Il colore infatti è indicatore delle loro emozioni, dei loro sentimenti e stati d'animo.
Un bambino che utilizza colori caldi, vivaci, esprime un carattere estroverso e bisognoso di spazi mentre un bambino introverso e più controllato utilizzerà prevalentemente colori freddi.
Se il bambino è triste utilizzerà pochi colori, la mancanza di essi può essere la testimonianza di una mancanza di affetto che il bambino sta vivendo. 
Solitamente i soggetti ben adattati usano minimo cinque colori nei loro lavori, quelli insicuri o con problemi a relazionarsi ne usano due.
Quindi è importante che l'adulto ascolti il bambino attraverso questo suo modo di comunicare che ci permette di capire il suo mondo interiore.
Tuttavia non bisogna preoccuparsi se un bambino utilizza pochi colori o la stessa tonalità per un breve periodo di tempo: infatti lo stato d'animo del bambino è transitorio e dopo qualche giorno al massimo ne sceglierà altri.

giovedì 3 maggio 2012

Relazione colori e sentimenti

E' straordinario come i bambini, con la loro grande fantasia, riescano a rappresentare il mondo che li circonda utilizzando un foglio e dei colori.
Ma se analizziamo con più attenzione i loro lavori possiamo notare che attraverso i vari colori i bambini esprimono soprattutto i loro sentimenti e il loro mondo interiore.
Ed è per questo che a volte troviamo occhi rossi e bocche blu, alberi viola o tetti delle case verdi.
Dai 2 ai 3 anni il colore tende a essere vivace e deciso e a non avere una valenza specifica; solo in seguito cominciano a occuparsi delle reazioni che i disegni provocano sul mondo esterno, sugli altri.
E' proprio dai 4 ai 7 anni che i bambini iniziano a rappresentare la realtà.
A un adulto spesso può sembrare non esserci relazione tra i colori utilizzati e l'oggetto rappresentato.
In questo caso il criterio che guida la scelta di un colore non si basa sulla reale rappresentazione delle cose ma si rifà più che altro alle emozioni e stati d'animo del bambino.
Dunque correggere il bambino nella sua scelta dei colori limiterebbe la sua creatività e libertà espressiva. E' bene che il genitore fornisca al bambino la  possibilità di esplorare, scoprire e costruire il proprio rapporto emotivo con il mondo dei colori.