In questo blog cercherò di dare alcune indicazioni su come interpretare le emozioni dei bambini dai 3 ai 7 anni attraverso i loro disegni.
Visualizzazione post con etichetta colori. Mostra tutti i post
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martedì 1 luglio 2014
sabato 5 aprile 2014
Il celeste
martedì 11 febbraio 2014
Il verde
Il colore verde è uno dei colori più tranquilli, che non implica particolari forti stati emotivi. Rappresenta la crescita interiore del bambino verso una maturità che lo renda più indipendente e consapevole. Proprio per questo celebra la ricerca di una comunicazione più attiva con le figure circostanti, dagli adulti di riferimento come mamma, papà, nonni, docenti ai propri coetanei, che gli permettano una crescita della persona dal punto di vista intellettuale, emotivo e fisico. Se si nota una prevalenza di questo colore può significare che il bambino stia cercando una propria autonomia, mentre se il colore viene rifiutato vuol dire che il bambino si sente stanco o prova del timore nei confronti di ciò che lo aspetta crescendo, di ciò che non conosce. |
giovedì 30 gennaio 2014
L'arancione
Questo passaggio dal colore giallo al colore rosso sta a simboleggiare un aumento di energia che il bambino esprime attraverso il suo utilizzo.
Il bambino che usa l'arancione è un bambino allegro, vivace, che si relaziona in maniera positiva con chi lo circonda, che si dona agli altri e con una grande voglia di fare.
E' un bambino sereno e positivo, pronto ad accogliere le esperienze della vita ed affrontarle con tutta l'energia che ha a sua disposizione.
La presenza di questo colore, infatti, simboleggia quasi sempre una capacità di prendere delle decisioni e di portarle a termine.
sabato 28 dicembre 2013
Il giallo
Se questo colore prevale nei disegni del bambino può essere che il bambino sia distratto e abbia bisogno di aprirsi al mondo circostante, di sperimentare nuove cose.
Secondo Kandinsky se il giallo viene utilizzato all'interno di una forma geometrica rende il bambino inquieto e sovra eccitato.
Alcuni studiosi, inoltre, sostengono che un uso eccessivo di questo colore possa anche rappresentare un difficile rapporto con il padre. Nel caso in cui il bambino inizia a utilizzare il colore giallo dopo la nascita di un fratello o di una sorella questo è una chiara manifestazione di gelosia.
I bambini utilizzano più volentieri questo colore dagli 8-9 anni.
Se il giallo viene rifiutato ciò sta a significare che ha subito una forte delusione o sta affrontando un periodo difficile, soprattutto nella relazione con l'altro.
mercoledì 6 novembre 2013
Il viola
Il viola è composto dal blu e dal rosso, due colori primari ambivalenti dal punto di vista del loro significato in quanto il rosso rappresenta l'apertura verso gli altri e al mondo mentre il blu è un colore che simboleggia l'introversione.
Con questo colore il bambino esprime un senso di mancanza e lontananza e, se utilizzato eccessivamente, può rappresentare una tensione. Diversamente se il bambino rifiuta il colore può apparire razionale e non aperto al confronto e alla relazione con l'altro.
Nonostante ciò questo colore viene spesso utilizzato dai bambini in quanto è anche un colore fantasioso.
mercoledì 10 luglio 2013
Il rosso
Il rosso è un colore caldo ed intenso che rappresenta la forza e la voglia del bambino di mettersi in gioco, di agire. Il bambino ha dunque bisogno di esprimersi, raccontarsi, entrare in contatto con ciò che lo circonda. Questo colore dunque rappresenta un carattere estroverso, allegro, che ha bisogno di dare sfogo alle proprie emozioni e di lasciare un segno attraverso la loro vitalità.
Se il bambino utilizza particolarmente questo colore esprime una personalità attiva ma impulsiva che potrebbe aver bisogno di maggior sazio per muoversi. Solitamente viene utilizzato molto prima dei sei anni in quanto non è ancora in grado di gestire bene le proprie pulsioni.
Al contrario, invece, se il bambino tende ad evitare questo colore può essere sinonimo di un soggetto che sta vivendo un forte periodo di stress, di oppressione dalle regole o che non si senta accolto e amato a sufficienza.
Solitamente viene usato spesso nei disegni dei bambini proprio per la vitalità che esprimono quotidianamente.
martedì 9 aprile 2013
Il marrone
Il marrone è dato dall'unione dei tre colori primari: rosso, giallo e blu.
Nonostante sia un colore scuro rappresenta la felicità e la gioia di vivere provata dal bambino.
Il marrone è il colore che rappresenta la terra e che dunque richiama ai bisogni primari di ogni individuo. Nei bambini più piccoli è un simbolo anale, che rappresenta la scoperta di se stessi.
L'unione del marrone con altri colori rappresenta la capacità di vivere la vita con spensieratezza e vivacità, di affrontare giorno dopo giorno senza troppe pretese.
giovedì 21 febbraio 2013
Il grigio
Il grigio è dato dall'unione del nero e del bianco, due colori opposti, uno chiaro e uno scuro, uno che rappresenta la spensieratezza e la pace e l'altro le paure del bambino. Questo, dunque, è un colore neutro che tende a simboleggiare il rifiuto di lasciarsi andare troppo o impegnarsi in qualcosa per difendersi dal mondo imprevedibile che ci circonda.
Chi utilizza molto questo colore tende a fare ciò che gli viene richiesto in modo non spontaneo ma automatico e meccanico, ha difficoltà nell'esprimere ciò che prova realmente e non riesce a essere incisivo nelle situazioni. Chi lo rifiuta, al contrario, non ha paura di esprimersi e raccontarsi esprimendo le proprie idee.
sabato 5 gennaio 2013
Il nero
Il nero è un colore scuro che rappresenta la negazione del colore e si contrappone al bianco.
Con questo colore si tende a individuare le paure e le ansie che il bambino cerca di rappresentare nel foglio.
La scelta del nero spesso non viene accompagnata dall'utilizzo di altre tonalità, essendo il nero un colore forte e incisivo.
Il bambino che lo utilizza in abbondanza ci sta comunicando un rapporto difficile con le persone a lui vicine, in continuo conflitto. Perciò, se prevale questo colore nei suoi disegni, è consigliato di osservare i suoi movimenti e di ascoltarlo per capire cosa lo spaventa e gli impedisce di affrontare la sua vita serenamente.
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martedì 27 novembre 2012
Il bianco
E' raro che il bambino utilizzi il colore bianco per disegnare; solitamente, infatti, il bianco rappresenta la parte non disegnata o colorata.
In questo caso il colore bianco, dunque, funge da divisorio tra diversi colori, ognuno dei quali rappresenta una diversa emozione.
Tuttavia il bianco è un colore chiaro, che rappresenta la positività, la spensieratezza e la purezza dello spirito del bambino.
venerdì 14 settembre 2012
I colori e gli stati d'animo
Il colore
infatti è indicatore delle loro emozioni, dei loro sentimenti e stati d'animo.
Un
bambino che utilizza colori caldi, vivaci, esprime un carattere estroverso e
bisognoso di spazi mentre un bambino introverso e più controllato utilizzerà
prevalentemente colori freddi.
Se il
bambino è triste utilizzerà pochi colori, la mancanza di essi può essere la
testimonianza di una mancanza di affetto che il bambino sta vivendo.
Solitamente
i soggetti ben adattati usano minimo cinque colori nei loro lavori, quelli
insicuri o con problemi a relazionarsi ne usano due.
Quindi è
importante che l'adulto ascolti il bambino attraverso questo suo modo di
comunicare che ci permette di capire il suo mondo interiore.
Tuttavia
non bisogna preoccuparsi se un bambino utilizza pochi colori o la stessa
tonalità per un breve periodo di tempo: infatti lo stato d'animo del bambino è
transitorio e dopo qualche giorno al massimo ne sceglierà altri.giovedì 3 maggio 2012
Relazione colori e sentimenti
E' straordinario come i bambini, con la loro grande fantasia, riescano a rappresentare il mondo che li circonda utilizzando un foglio e dei colori.
Ma se analizziamo con più attenzione i loro lavori possiamo notare che attraverso i vari colori i bambini esprimono soprattutto i loro sentimenti e il loro mondo interiore.
Ed è per questo che a volte troviamo occhi rossi e bocche blu, alberi viola o tetti delle case verdi.
Dai 2 ai 3 anni il colore tende a essere vivace e deciso e a non avere una valenza specifica; solo in seguito cominciano a occuparsi delle reazioni che i disegni provocano sul mondo esterno, sugli altri.
E' proprio dai 4 ai 7 anni che i bambini iniziano a rappresentare la realtà.
A un adulto spesso può sembrare non esserci relazione tra i colori utilizzati e l'oggetto rappresentato.
In questo caso il criterio che guida la scelta di un colore non si basa sulla reale rappresentazione delle cose ma si rifà più che altro alle emozioni e stati d'animo del bambino.
Dunque correggere il bambino nella sua scelta dei colori limiterebbe la sua creatività e libertà espressiva. E' bene che il genitore fornisca al bambino la possibilità di esplorare, scoprire e costruire il proprio rapporto emotivo con il mondo dei colori.
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